Climbs World Cup 2018

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    Seduto su un ramo a riflettere sull'esistenza. Cofondatore di Bidon, durante una pausa si è laureato in statistica. Fonti di ispirazione: le biciclette, l’Islanda, i pub di Oxford e Cristobal Jorquera.

È vero, si sta correndo il Giro di Svizzera (e ieri ha vinto Quintana!). Si sta correndo il Giro di Slovenia (e ieri ha vinto Urán!). Ieri si è anche corsa la Dwars door het Hageland (e ha vinto Neilands!).

Però, amici, non nascondiamoci. Nelle prossime tre settimane, ci piaccia o meno, si parlerà più di pallone che di biciclette. Ed è giusto così: i Mondiali sono - dopo il Giro, il Tour, la Vuelta, la Roubaix, il Fiandre, la Sanremo, il Lombardia, la Liegi, la Strade Bianche, la Freccia Vallone e il GP di Lugano - l'evento sportivo più importante dell'anno.

E allora anche noi abbiamo deciso di occuparci un po' di gironi, ottavi di finale, calci di rigore e così via. A modo nostro, però. Dando la precendenza ad alcuni tra i luoghi di questo pianeta che ci affascinano di più. Quelli di cui state per leggere, infatti, sono i Mondiali delle Salite 2018. Cos'è quest'altra cosa matta?, vi starete chiedendo.

Ebbene, siccome i pomeriggi di giugno sono molto lunghi, abbiamo trovato il tempo di prendere le 32 nazioni rappresentate ai Mondiali di calcio di Russia (suddivise negli 8 gruppi che conoscete) e di metterle a confronto in base a parametri molto diversi dall'abilità di calciare un pallone. Abbiamo provato a eleggere il Paese tra i 32 con le salite migliori del mondo.

Qualche rapida info sui criteri utilizzati. Le salite considerate sono solo quelle accessibili alle biciclette. Non esistendo un elenco onnicomprensivo di tutte le salite del mondo ciclabili, abbiamo fatto riferimento ai due siti più completi che conosciamo: PJAMM Cycling (PJAMM di seguito) e climbbybike.com (cbb di seguito). Entrambi i siti proprongono un ranking delle salite basato su lunghezza e pendenze, tuttavia la nostra valutazione complessiva è più soggettiva, e comprende anche il valore storico e simbolico di ciascuna salita.

Ovviamente le nazioni con maggiore tradizione ciclistica sono più rappresentate nei ranking, che non hanno alcun valore scientifico. Perché, hey, dimenticavo: è un gioco!

GIRONE A

RUSSIA - Più che uno stato, un continente. Anzi tre: dagli Urali allo stretto di Bering, la Russia si estende dall’Europa fino all’America, dagli Urali fino ai vulcani della Kamchatka. In mezzo, però, soprattutto pianura. Sconfinata, freddissima pianura. Nessuna salita registrata su PJAMM; soltanto 4 su cbb. La più difficile è il Monte Elbrus, nel Caucaso: 26 km al 6.7%, per 1780 metri di dislivello. Poca roba per gli organizzatori del torneo, ma potrebbe essere più che sufficiente per ben figurare nel girone.

Punto più elevato: Monte Elbrus (5.642 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking ProCyclingStats: Il’nur Zakarin (71°)

EGITTO - Con il 95% del suo territorio costituito da deserto, l’Egitto ha davvero poco da dire in quanto a scalate. Va detto che il suo territorio comprende uno dei monti più importanti del mondo, il Sinai, che pure è famoso per un elenco distribuito nei pressi della sua cima. Però non era l’ordine di arrivo di una corsa di biciclette. Difatti, nessuna salita su PJAMM né su cbb.

Punto più elevato: Monte Santa Caterina (2637 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: /

ARABIA SAUDITA - Altro giro, altro deserto. Un po' meno che in Egitto, però: la regione dell’Asir, nel sud-ovest della penisola saudita, comprende montagne che superano i 3000 metri e presenta un clima piuttosto fresco. Ma l’Arabia non è luogo per ciclisti (o cicliste), e non solo per ragioni climatiche: la prima corsa femminile della storia del Paese è stata disputata lo scorso aprile. Nessuna salita su PJAMM né su cbb.

Punto più elevato: Jebel Sawda (3133 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: /

URUGUAY - Paludi, lagune e campi. Il piccolo Uruguay è per il 90% del suo territorio un bassopiano che non arriva ai 200 metri di altitudine. Non sarebbe nemmeno tanto male per pedalarci, ma a quanto pare è molto più adatto al pallone, che qui scorre come in pochi altri posti del mondo. Ovviamente nessuna salita su PJAMM né su cbb.

Punto più elevato: Cerro Catedral (514 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Fabricio Ferrari (1082°)

 

CLASSIFICA GIRONE: Russia, Egitto, Arabia Saudita, Uruguay.

 

GIRONE B

PORTOGALLO - Un quinto del territorio portoghese è montuoso, con le vette più alte concentrate nella parte settentrionale del paese. La salita più difficile delle 251 di cbb si trova però sull’isola di Madeira: è Pico Arieiro, 18 km al 9.8%. Più verticale di uno stacco di testa di Cristiano Ronaldo.

Punto più elevato: Ponta do Pico (Azzorre, 2351 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Rui Costa (73°)

SPAGNA - Insieme alla Francia, la sola altra nazione organizzatrice di un Grande Giro in grado di qualificarsi al mondiale 2018. Patria di grandi scalatori ancor più che di grandi montagne, l’Angliru è nettamente la sua salita più famosa. La più difficile invece, tra le 1487 registrate su cbb, è il mostruoso Pico Veleta, in Andalusia: 46 km al 7.7% medio.

Punto più elevato: Teide (Canarie, 3718 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Alejandro Valverde (10°)

MAROCCO - È la "porta del Sahara", eppure il territorio del Marocco è in gran parte montuoso. Quattro alte catene sono disposte ad anfiteatro di fronte all’Oceano Atlantico - che prende il nome proprio dai rilievi dell’Atlante, i più alti di tutta l’Africa del Nord. Ben 12 le salite registrate su PJAMM. Quella di Tizi–N’Ouadi, non lontano da Marrakech, è la più difficile: 36 km al 5.2%. È anche considerata una delle strade più pericolose del mondo.

Punto più elevato: Jbel Toubkal (4165 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Salah Eddine Mraouni (676°)

IRAN - Gigantesco, l’Iran è una specie di trapezio bordato da scenografiche montagne che per secoli hanno isolato e protetto le piane interne. Il Damavand, la cima più alta del Paese e di tutto il Medio Oriente, ha 16 diverse strade di accesso, ma nessuna di esse ciclabile. Zero salite su PJAMM o cbb.

Punto più elevato: Damavand (5604 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Arvin Moazemi (693°)

 

CLASSIFICA GIRONE: Spagna, Portogallo, Marocco, Iran.

 

GIRONE C

FRANCIA - Poco da dire. In Francia è stato inventato il ciclismo per come lo conosciamo oggi. Le sue montagne non saranno forse le più belle, ma sono le più pregne di storia. Il Tourmalet è stata la prima grande montagna affrontata da una corsa a tappe; l’Alpe d’Huez ha ospitato il primo arrivo in salita della storia del Tour; il Mont Ventoux è forse la salita più ricca di simbologia in assoluto. Il Col de Portet (inserito nel programma del prossimo Tour) è la più difficile delle 67 salite registrate su PJAMM: 16 km all’8.6%. Tra le grandi favorite.

Punto più elevato: Monte Bianco (4810 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Romain Bardet (7°)

AUSTRALIA - Anche l’Australia ha le sue Alpi. Meno imponenti e panoramiche di quelle Europee, le Alpi Australiane offrono comunque di che divertirsi agli aussie che risiedono nella regione della capitale. Quasi tutte le 122 salite registrate su cbb fanno difatti parte dello stato di Melbourne. La più difficile: Monte Baw Baw 12 km al 7.8% e neve da giugno a settembre.

Punto più elevato: Mawson Peak (2745 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Michael Matthews (5°)

PERÙ - Le Ande si sollevano verticali sulla stretta costa del Perù, producendo scenari grandiosi e percorsi dai dislivelli irreali. Le salite al 3° e 4° posto assoluto del database di cbb sono peruviane. La regina è quella che da Playa Hermosa sale fino a Abra Chaucha: 197 (!) km di salita al 2.4% medio. Dislivello complessivo - tenetevi forte - 4717 metri. Può essere la rivelazione del torneo.

Punto più elevato: Huascaran (6768 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Alonso Miguel Gamero Zuniga (1896°)

DANIMARCA - Copenaghen ha superato ormai da alcuni anni Amsterdam come città più bike-friendly del mondo, ma in questa speciale classifica i paesaggi e le altimetrie non c’entrano. Nella nostra invece sì, e la Danimarca, definita da Wikipedia “un ponte gettato tra il bassopiano germanico e la penisola scandinava”, non può che raccogliere briciole. Salita più difficile secondo cbb: via Christian Winthers, a Odense, 500 metri al 13%.

Punto più elevato: Møllehøj (171 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Michael VALGREN (33°)

 

CLASSIFICA GIRONE: Francia, Perù, Australia, Danimarca.

 

GIRONE D

ARGENTINA - Alla geografia dell’Argentina è dedicata una pagina specifica di Wikipedia, al cui interno c’è un link alla pagina specifica delle montagne al cui interno c’è un link alla pagina specifica dei vulcani. Questo per dire che in Argentina le salite abbondano almeno quanto i calciatori offensivi. È sufficiente ciò per inserire i sudamericani tra i favoriti del nostro torneo? Non del tutto: solo 11 le salite argentine registrate su cbb. La più dura di esse è Cuesta de Lipán, 36 km al 5.3%, al confine con Cile e Bolivia. Troppo poco per la patria di Eduardo Sepulveda?

Punto più elevato: Aconcagua (6962 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Maximiliano RICHEZE (160°)

ISLANDA - Se in Argentina si contano 180 vulcani attivi, in Islanda ci si ferma a 130 – che è comunque un’enormità rispetto alle dimensioni dell’isola atlantica. Il problema è che buona parte dei vulcani islandesi non sono montagne ma fessure nella terra; tradotto, non sono scalabili. Quelli che lo sarebbero, o sono coperti di ghiaccio tutto l’anno oppure non sono raggiunti da alcuna strada. Restano una decina di salite classificate. Sul passo Oddskarð, fiordi orientali, si fa una discreta fatica: 9 km al 7.6%.

Punto più elevato: Hvannadalshnjúkur (2109 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Anton Örn Elfarsson (1538°)

CROAZIA - Le Alpi Dinariche occupano un quinto del territorio croato, la loro vicinanza al mare garantendo paesaggi vacanzieri di grande impatto visivo. Pedalare in Croazia è più scenografico che difficile: Sveti Jure, la regina delle 111 salite registrate su cbb, può imporsi per la lunghezza (29 km), non per la pendenza media (6%). 

Punto più elevato: Dinara (1830 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Radoslav Rogina (345°)

NIGERIA - Il nord e il centro del paese sono in gran parte collinari. Le vette più alte si concentrano a sud-est, al confine con il Camerun. Nessuna notizia di salite ciclabili, però. A Chappal Waddi è possibile fare trekking, ma non prima di aver reclutato un ranger sufficientemente esperto.

Punto più elevato: Chappal Waddi (2419 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: /

CLASSIFICA GIRONE: Argentina, Islanda, Croazia, Nigeria

 

GIRONE E

BRASILE  - Ci sono salite nel 5° Paese più grande del mondo? Certo che ce ne sono: 66 secondo cbb. La più difficile è localizzata nel Parco Nazionale di Itataia, Sul Fluminense: i 40 km al 5.2% cominciano sulla costa meridionale, famosa per aver esportato nel corso dell'ultimo secolo decine di calciatori iper-tecnici. E anche Murilo Fischer.

Punto più elevato: Pico da Neblina (2994 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Magno Nazaret (626°)

SVIZZERA - Ecco un’altra big assoluta. Alpi per oltre il 60% del territorio, monti del Giura per un altro 10%. Il resto è l’Altipiano Svizzero, ondulatissimo. Non sorprende che tra PJAMM e cbb esistano informazioni su oltre 600 salite (bellissimo il Gottardo; durissima la Rionda, 15 km all’11%). Sorprende sempre parecchio, invece, che il più forte corridore svizzero della storia sia stato uno che sì andava come un treno, ma in pianura.

Punto più elevato: Punta Dufour (4634 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Silvan Dillier (76°)

COSTA RICA - Universalmente riconosciuto come uno dei paesi più belli del mondo (nonché uno dei più difficili per i puristi dei generi geografici: si dice il la Costa Rica?), due catene di vulcani attivi ne costituiscono la spina dorsale. Dieci le salite classificate, la più difficile è una tortura di 47 km al 5.3%. Basta il suo nome a garantire alla Nazionale costaricense un bel percorso nel torneo: Cerro de la Muerta.

Punto più elevato: Cerro Chirripo (3810 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Andrey Amador (264°)

SERBIA - Senza accesso al mare e con ben 15 vette oltre i 2000 metri, la Serbia sembrerebbe promettere molto bene in quanto a scalate e scalatori. Invece, proprio come certi suoi fantasisti indolenti, l'orografia sembra accontentarsi. Tra le 13 salite di cbb vince tale Kopaonik, nel sud-ovest: 28 km al 4.5%

Punto più elevato: Djeravica (2656 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Dušan Rajovic (588°)

 

CLASSIFICA GIRONE: Svizzera, Costa Rica, Brasile, Serbia.

 

GIRONE F

GERMANIA - Habitué di tutte le fasi finali di questo tipo di competizioni, i tedeschi non si smentiscono nemmeno stavolta mettendo sul tavolo poche salite, ma sorprendentemente difficili. Nabelhorn, al confine con l’Austria, è una rampa di 7 km e mezzo al 14.7%. La 22a più dura dell’intero catalogo di PJAMM!

Punto più elevato: Zugspitze (2963 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: André Greipel (30°)

MESSICO - I nomi di certe sue salite parlano per il Messico: Escalera al Infierno, Volcan Sierra Negra, Los Dinamos, Vallartazos. La più dura per PJAMM è dura davvero: Villas Pico, 29.3 km al 7.1%. Aggiungeteci che il Messico è il Paese che ci ha regalato Julio Alberto Perez Cuapio ed ecco a voi la sentenza: può andare lontano.

Punto più elevato: Pico de Orizaba (5636 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Eder Frayre (914°)

SVEZIA - O l’Ikea si decide a produrre una salita da poter montare nel proprio quartiere, oppure qui c’è poca roba. Quando sono praticabili, i Monti Scandinavi, al confine con la Norvegia, privilegiano di gran lunga lo sci. Per le bici restano cosine tipo l’Hovfjället, la salita più "difficile" presente su cbb: 7.5 km al 5%.

Punto più elevato: Kebnekaise (2111 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Tobias Ludvigsson (643°)

COREA DEL SUD - Il monte più alto del Paese avrebbe un nome davvero attraente per una salita: “colui che spinge l’universo”. Tuttavia, si legge sul The Jeju Weekly, al momento non ci sono piani per la realizzazione di percorsi ciclabili sui suoi versanti. Per il resto rimane poco: Juckryeong, ad esempio, 7 km al 5.4%, vista una volta al Giro di Corea.

Punto più elevato: Halla-san (1950 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Hyeong Min Choe (809°)

CLASSIFICA GIRONE: Messico, Germania, Corea del Sud, Svezia.

 

GIRONE G

BELGIO - L’importanza del poco montuoso Belgio nella storia del ciclismo è la dimostrazione che lo sport delle biciclette va molto oltre le grandi montagne. E allora ecco che le 1644 salite belghe di cbb sono brevissime ma a loro modo tutte enormi. La prima in classifica è un biglietto di visita evocativo come pochi: il Muro di Geraardsbergen.

Punto più elevato: Signal de Botrange (694 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Tim Wellens (6°)

PANAMA - “Cycling is booming in Panama”, si legge su un sito specializzato. In effetti, quando sarà possibile scalare in bicicletta i monti della cordigliera centrale, la vista su due continenti e due oceani sarà uno spettacolo niente male. Ad oggi non ci sono salite registrate né su PJAMM né su cbb, ma sembra esista un sentiero (per mountain bike) che consenta ai più arditi di salire sul Volcán Barú.

Punto più elevato: Volcán Barú (3475 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: /

TUNISIA - Il nord-ovest della striscia tunisina ospita un estremo della catena dell’Atlante, ma nessuna delle vette risulta ciclabile. Qualificarsi sarà un’impresa quasi impossibile. 

Punto più elevato: Jebel ech Chambi (1544 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Ali Nouisri (1298°)

INGHILTERRA - Il Ben Nevis - picco più alto del Regno Unito - si trova in Scozia, ma la Scozia a questo mondiale non c’è. All’Inghilterra restano la catena dei Southern Fells e quella dei Pennini. Il Great Dun Fell, la seconda vetta più elevata di questi ultimi, è la più impegnativa delle 113 proposte da PJAMM: 7 m all’8.6%, 600 metri di dislivello e un panorama sulle Midlands più ampio del ventre dell’ultimo Wiggo.

Punto più elevato: Scafell Pike (978 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Simon Yates (14°)

 

CLASSIFICA GIRONE: Belgio, Inghilterra, Panama, Tunisia.

 

GIRONE H

POLONIA - Soltanto il 3% del territorio polacco supera i 500 metri di altitudine, il che fa sorgere la domanda sul dove siano potuti crescere corridori abili in salita come Majka e Kwiatkowski. Probabilmente sui Carpazi, al confine con la Repubblica Ceca, dove si erge Snezka: 13 km al 7.2%, la più dura delle dieci salite polacche registrate su PJAMM.

Punto più elevato: Rysy (2499 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Michal Kwiatkowski (18°)

SENEGAL - La quasi totalità del territorio senegalese è un bassopiano appena ondulato. Nell’angolo a sud-est ci sarebbero anche delle discrete colline, tuttavia il culmine di Nepen Diakha, meno di 600 metri di altitudine, non solo è privo di accessi. Non ha nemmeno un nome.

Punto più elevato: sommità senza nome del Nepen Diakha (581 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: /

COLOMBIA - Le Ande graffiano la Colombia come un artiglio. Tre diverse diramazioni che offrono ai ciclisti del Paese decine di salite e al mondo del ciclismo decine di scalatori. Su cbb ci sono 20 ascese registrate, la più dura di esse è l’Alto de Letras, quasi 80 km al 4%. Ma è la seconda ad avere un nome che riassume il rapporto esistente da sempre tra la nazione e la bicicletta: El Limonar.

Punto più elevato: Pico Simon Bolivar (5700 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Miguel Angel López (11°)

GIAPPONE - È il Paese con una delle montagne più simboliche del mondo, che è anche una dalla forma più perfetta. In più la medesima, mitica montagna presenta pure un versante accessibile alle biciclette. La Azami Line, 11 km al 10%, porta sul Monte Fuji. E tanto basta a far volare il Giappone.

Punto più elevato: Fuji (3776 m)
Corridore meglio piazzato nel ranking PCS: Yukiya Arashiro (204°)

 

CLASSIFICA GIRONE: Colombia, Giappone, Polonia, Senegal.

 

OTTAVI DI FINALE

FRANCIA – ISLANDA
Le montagne dell'Islanda sono belle, e vanno di moda. Però, insomma, la Francia a livello di competizioni a tappe ha una grandissima esperienza: dal 1903. Vince in scioltezza.

RUSSIA – PORTOGALLO
La Russia spreca tanto, e tiene i vulcani della Kamchatka in panchina troppo a lungo. Al Portogallo al solito manca una punta. Però ha qualche bel Pico, e alla fine se la cava.

SPAGNA -  EGITTO
Se le Piramidi si potessero scalare forse ci sarebbe un confronto. Ma fino ad allora no.

ARGENTINA – PERÙ
Derby sentitissimo, con i peruviani che a sorpresa riescono a prevalere grazie alla compattezza dei propri monti. Troppo sfilacciate invece le salite argentine, che lasciano davvero larghe praterie (pampas) agli avversari.

SVIZZERA – GERMANIA
Germania già soddisfatta della qualificazione alla seconda fase, la Svizzera è di un altro livello (hors catégorie) e si vede.

BELGIO – GIAPPONE
Parcheggiare il Fuji davanti alla porta non serve a molto contro l'esplosività delle salite belghe.

MESSICO – COSTA RICA
Equilibrio totale tra le due vulcaniche compagini. Ma ai rigori la maledizione del Cerro de la Muerta fa fuori uno a uno i vecchi messicani.

INGHILTERRA – COLOMBIA
Solita Inghilterra inconcludente quando si fa sul serio. La Colombia, preparatasi in altura, mostra una condizione atletica decisamente migliore e passa il turno.

 

QUARTI DI FINALE

FRANCIA – PORTOGALLO

Le vette più attese si annullano a vicenda, così il match viene deciso dalle seconde linee. A centrocampo il Massiccio Centrale stravince il duello con l'Alentejo e segna il gol decisivo.

SVIZZERA – BELGIO
Due squadre dalle caratteristiche opposte. Imponente ma macchinosa la prima, più rapida e scattante la seconda, che risolve in contropiede.

COSTA RICA – COLOMBIA
I costaricensi hanno esaurito energie e sortilegi nell'incontro col Messico, cosicché la Colombia - che basa tutto sulla resistenza - riesce a segnare presto e poi a gestire la situazione. 

SPAGNA – PERÙ
La favola del Perù si interrompe grazie a un'invenzione da lontano di una località di montagna non troppo alta ma piena di risorse: Fuente Dé.

 

SEMIFINALI

FRANCIA – BELGIO
Il Belgio è un muro, anzi il Belgio è i suoi muri. Porta la Francia ai supplementari, durante i quali il gol della vittoria lo segna il vecchio Galibier.

COLOMBIA – SPAGNA
La Spagna ha chiaramente nomi più altisonanti, montagne piene di storia e significato per il ciclismo. Le salite della Colombia sono meno conosciute fuori dal sudamerica, ma hanno un'importanza quasi sacra per i locali. E nello sport - si sa - qualche volta si vince con il cuore.
 

FINALISSIMA

FRANCIA – COLOMBIA
Gente, il gioco è durato fin troppo. Si è fatto tutto questo solo per ammazzare un po' di tempo, suvvia. Chiaro che vince la Francia. Vince la Francia perché la Francia ci ha regalato il Tour, e il Tour comincia tra 3 settimane, e noi non vediamo l'ora. Voi?

 

 

 

 

 

 

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