La versione di Mullen

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    Seduto su un ramo a riflettere sull'esistenza. Cofondatore di Bidon, durante una pausa si è laureato in statistica. Fonti di ispirazione: le biciclette, l’Islanda, i pub di Oxford e Cristobal Jorquera.

Ryan Mullen, 24 anni, irlandese, è un gran corridore. Grande nel senso originario del termine: alto 1 metro e 88, parte superiore del corpo à la Greipel (eredità di un breve passato da rugbista), con il suo peso-forma costantemente sopra gli 80 chilogrammi è in assoluto uno dei ciclisti più voluminosi del WorldTour.

Non a caso Ryan ha ottenuto i primi risultati di rilievo in pista, nell'inseguimento individuale. Poi, una volta passato alla strada, ha cominciato a specializzarsi nelle classiche del nord (il suo attuale ds Luca Guercilena è convinto possa diventare il nuovo Cancellara) e, soprattutto, nelle prove contro il tempo. Si è laureato campione nazionale irlandese a cronometro in tre delle quattro ultime edizioni disputate, la prima (nel 2015) quando ancora non era professionista.

All'inizio della stagione 2018 è passato dalla Cannondale alla Trek-Segafredo, squadra con la quale è riuscito a vincere alla prima corsa disputata, la crono individuale della Vuelta a San Juan.

In quell'occasione, Mullen si attardò talmente tanto nelle celebrazioni post-gara che il pullman della squadra lo lasciò a terra: senza la più pallida idea di dove si trovasse l'albergo del team, Mullen fu costretto a farsi accompagnare a destinazione da un cittadino locale appassionato di ciclismo, al cui bambino il corridore decise di donare la sua divisa di campione nazionale:

Il curioso episodio della gara argentina ha avuto l'innegabile merito di accendere i riflettori sui canali social del nostro, che sono un'autentica miniera di scherzi e battute di ogni sorta. Mullen è infatti convinto che, in un mondo in cui tutti sembrano aver perso il senso dell'umorismo, lui si collochi esattamente dalla parte opposta: «Su Twitter io dico quello che voglio. A volte senza nessun tipo di filtro».

Si apprende, tra le altre cose, che in questi anni Mullen si è guadagnato già due o tre soprannomi interessanti. Il primo è 'Ercole', a causa della pronunciata corpulenza. «Niente di più fuorviante», specifica comunque l'interessato. «In realtà sono debole come un gattino. Sono semplicemente grosso: già a 14 anni pesavo 80 chili».

Il secondo è 'Don Pablo', per via del baffetto che sfoggia in alcune occasioni. Il terzo è 'Mister 84 kg', in riferimento al peso del corridore all'inizio dello scorso maggio, quando è stato informato che avrebbe fatto parte della selezione della Trek-Segafredo per il Giro d'Italia 2018, il primo grande giro della carriera di Mullen.

Il primo commento di Mullen alla notizia della convocazione, il 3 maggio, è stato:

Molto confortante sapere che sono 14 chili più pesante della media dei corridori che parteciperanno al Giro. 

Per tutta la durata della corsa rosa, l'account Twitter dell'irlandese si è trasformato in un bollettino di sopravvivenza. 13 maggio, giorno dell'arrivo in salita al Gran Sasso:

Io: Cosa?! Quanti chilometri è lunga la salita finale?!
Persona: 45.
Io: (silenzio)

19 maggio, dopo l'arrivo di tappa sullo Zoncolan:

#ryanstillalive

20 maggio, selfie con Cipollini al termine della tappa di Sappada:

Oggi è stata una buona giornata. Ho superato il terribile inizio di tappa e poi ho incontrato qualcuno che messo accanto a me mi fa sembrare quasi uno scalatore. Grazie Mario.

22 maggio, dopo la cronometro individuale di Rovereto, conclusa al 13° posto:

Oggi ho dato tutto. Una cronometro individuale come sedicesima tappa di un grande giro è una cosa molto interessante. E per interessante intendo una bella merda.

24 maggio, sullo spaesamento da grande giro:

La gente continua a chiedermi dove mi trovo in Italia, e dove sono stato. E onestamente io non ne ho mai la più pallida idea. Io scendo dal bus, gareggio, cerco di non farmi staccare, risalgo sul bus, vado a letto. Poi ripeto. Non ho proprio tempo per contemplare le mappe.

25 maggio, dopo l'impresa di Froome sul Colle delle Finestre:

Oggi ho prodotto in media 300 watt, per 6 ore consecutive, e ho comunque finito a 45 minuti dal vincitore. Hahahahaha.

27 maggio, dopo aver provato un attacco sul circuito finale di Roma:

Oggi ho messo una spunta nella mia lista delle cose da fare. Sono stato in una fuga con Tony Martin. Non è stato bello.

Sempre 27 maggio, aggiornamento finale sul suo stato di forma:

Peso 81 chili, adesso. Non sono ancora uno scalatore.

Ryan Mullen ha terminato il suo primo Giro d'Italia al 138° posto, con un paio di acuti e soprattutto la soddisfazione di aver portato fino a Roma l'ingombro non banale del suo corpo. L'autoironia con la quale ha giornalmente commentato la sua impresa gli ha fatto guadagnare simpatia, tifosi e nuovi fan del suo account Twitter

Vi è venuta finalmente voglia di andarlo a spulciare? Ne avete tutte le ragioni. Noi però, siccome vi vogliamo bene, l'abbiamo già fatto per voi ed abbiamo preparato una lista dei migliori tweet del vostro nuovo corridore preferito.

- Mullen e le salite

Mi trovo sul bus della squadra, in Svizzera, pronto per una settimana di corse. Tutto quello che riesco a vedere da qui sono montagne. Pregate per me.

- Mullen e il Belgio/1

Sapete qual è l'unica cosa peggiore che gareggiare in Belgio sotto la pioggia battente? Vestire una maglia bianca e gareggiare in Belgio sotto la pioggia battente. Ciao.

- Mullen e il Belgio/2

Il mio corpo è perfetto per le corse belghe. Peccato che la mia testa non lo sia.

- Mullen e la hot seat

Cosa penso quando ho fatto il miglior tempo in una cronometro e siedo attendendo l'arrivo di tutti gli altri? Di solito guardo il mio ciuffo in tv e penso 'Dio, sarei dovuto andare dal barbiere prima di passare di qua'.

- Mullen e i risvegli improvvisi

Dev'esserci un posto speciale all'inferno per le creaturine che ti fanno svegliare prima della tua sveglia in un giorno di riposo.

- Mullen e l'amore/1

Per quelli di voi che passeranno il giorno di San Valentino da soli: abbiate un pensiero per le povere anime che non potranno...

- Mullen e l'amore/2

Negli ultimi giorni ho avuto modo di vedere diversi amici della mia età sposarsi o fidanzarsi ufficialmente. O io ho bisogno di crescere in fretta oppure siete tutti degli enormi idioti.

- Mullen e il tempo che passa

Oggi compio 24 anni. Ho realizzato di essere a metà strada tra i 18 e i 30. In pratica la mia vita è finita.

- Mullen e le sconfitte

Qualche volta sei il martello. Qualche altra volta sei il chiodo. Io oggi ero la tavola di legno.

- Mullen e il cibo/1

Felice di prendere parte alla mia prima Milano-Sanremo. Grato per l'opportunità. Ancora più grato per il fatto che si tratti di una corsa di quasi 300 km, il che significa che posso mangiare il doppio del cibo al buffet della sera prima.

- Mullen e il cibo/2

Oggi mi sono arrivate a casa delle nuove bilance, molto belle. Forse la mia squadra sta cercando di dirmi qualcosa?

- Mullen e l'amicizia

Io e Degenkolb siamo subito diventati buoni amici. Nel mio primo ritiro con la squadra, John mi ha regalato una gigantesca bottiglia di vodka. Quindi è finito dritto dritto nel libro dei buoni.

- Mullen e il caffè

Stamattina è successa una cosa terribile. Ho bevuto caffè solubile. Inoltre, dopo una più accurata ispezione al termine della terza tazza, ho pure scoperto che era senza caffeina. Per tutti coloro che si sentono offesi: mi dispiace molto. Sarò irraggiungibile per le prossime 48 ore, il tempo che mi servirà per riflettere su quello che ho combinato.

- Mullen e i viaggi/1

Sto per perdere il treno. Ho detto all'autista di questo taxi che se mi lascia alla stazione in tempo lo pago il doppio. Sono terrorizzato.

-  Mullen e i viaggi/2

Questa mattina ho perso il mio portafogli all'aeroporto di Barcellona. A chi dovesse trovarlo dico: comprati qualcosa di bello. Ma sentiti anche libero di restituirmelo.

- Mullen e la patria

Il mio cibo irlandese preferito? L'Irlanda è conosciuta solo per il purè di patate, e io odio il purè di patate. Sono costretto a dire la Guinness.

Allora, non siete anche voi contenti che Ryan Mullen sia diventato un ciclista? Che, come dice lui, abbia trovato "qualcosa che gli riesce bene", sia diventato famoso e abbia deciso di condividere con noi i suoi pensieri più reconditi?

L'alternativa d'altra parte non sarebbe stata granché allettante, a sentire lui: "Se non fossi diventato un ciclista, probabilmente mi sarei iscritto all'università, avrei trovato il modo di distruggere il mio fegato e mi sarei presto ritrovato con cinquantamila sterline di debito."

 

 

 

 

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