#SdG (e06) - Ci vogliono i riti

Serpeggia un po' di terrore alla partenza di tappa oggi. Passa di bocca in bocca la voce di un cambio di percorso in itinere del Tour, che non si vorrebbe più limitato alla Francia ma sarebbe destinato a proseguire per tutta l'Europa fino alla metà di settembre

tanto che Wilco Keldermann considera l'ipotesi di arrendersi subito

Per fortuna dei corridori (un po' meno nostra, che avremmo trovato come riempire il mese di agosto) la notizia si rivela una bufala. A smascherare la fake news, riportata da un celebre sito di ciclismo, ci pensa un giovane giornalista esordiente

Tutto secondo programma quindi, confermato l'arrivo alla Planche des Belles Filles ed è proprio una belle fille a sventolare la bandierina del via da Mulhouse

Tutte queste emozioni avvengono ben prima del chilometro zero. Sono infatti ben 6500 metri a separare la prima pedalata dal via effettivo della corsa, che non si trova a Mulhouse ma di fronte al parco dei divertimenti dedicati al secondo libro più tradotto al mondo (dopo la Bibbia): "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry.

Difficile individuare luogo più adatto a questo viaggio tra le stelle che è il Tour de France. Infatti il Principe c'è

e lo accompagnano tanti personaggi del libro: il vecchio re solitario

il vanitoso che chiede di essere applaudito e ammirato

l'uomo d'affari, che passa i giorni a contare le stelle

e il geografo che passa le sue giornate seduto alla propria scrivania, senza aver mai conosciuto come sia fatto il suo pianeta.

E' lui a consigliare al Piccolo Principe la tattica di gara: puntare dritto verso la Terra, un pianeta pieno di gente e di bandiere

dove è un gioco da ragazzi incontrare degli aviatori

e dove non gli mancherà mai l'occasione per rifocillarsi. Il pianeta è infatti ricco di riserve di cibo

dove non hai che da chiedere per mangiare,

tanti sono anche i pozzi da cui attingere acqua fresca

e gli animali veloci da cavalcare

ma soprattutto - il geografo sembra insistere sull'argomento - il cibo: scorte e scorte di cibo da mangiare in continuazione.

Un pianeta da visitare specialmente nel mese di luglio. In particolare il continente europeo, nello specifico la Francia, ancora più nel dettaglio i Vosgi. E' lì che passa il Tour de France oggi, c'è scritto anche sul giornale

Certo, verrebbe da chiedersi cosa potrebbe importare al Piccolo Principe del Tour de France. Se non fosse che la Grande Boucle non è poi così diversa dal viaggio immaginato da Antoine de Saint-Exupéry. Si muove ogni giorno tra luoghi perlopiù sconosciuti come lontani pianeti, e ogni giorno scopre personaggi diversi, bizzarri, inaspettati.

Ogni pomeriggio del mese di luglio, il Tour de France diventa un sorprendente viaggio alla ricerca di una felicità che non si trova cercando solo nelle proprie tasche.

Una felicità che arriva fulminante come un risultato inatteso

come una mano che ti dà una spinta

o che ti sorregge quando le gambe non bastano più

come un mazzo di fiori in regalo

o la realizzazione di un sogno a lunghissimo attesa.

"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice.

Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi;

scoprirò il prezzo della felicità!

Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti". Disse la volpe al Tour de France. 

 

 

A cura di Filippo Cauz.

 

PS - Della tappa odierna senza immagini ne parleremo tra poco nella nuova puntata del nostro podcast "Bonsoir Bidon". Non sappiamo esattamente quando, ma se seguite i nostri social, questo sito o il gruppo Telegram lo scoprirete non appena sarà online.

 

 

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