#SdG (e08) - Tanti piccoli dettagli

 

La tappa di oggi al Tour era una di quelle che si porta sin dalla presentazione un sottotitolo, una definizione.

Una tappa didascalica: una piccola Liegi-Bastogne-Liegi.

A giudicare dei nomi delle salite, la piccola Liegi-Bastogne-Liegi potrebbe essere anche una piccola via crucis. Una croix qua, una croix là, una giornata a crocette:

Una la aggiunge la maglia gialla: una piccola preghiera, che gli dèi lo assistano:

La partenza è fissata a Mâcon, sulle rive della Saona - che altro non è che una piccola Senna.

(Il che, a pensarci bene, fa di Mâcon una piccola Parigi, che a sua volta se fosse sul mare sarebbe una piccola Bari).

Per quanto la tappa sia una piccola classica, tuttavia, c'è qualcuno che ha pensato in grande, lanciandosi all'attacco 3 secondi (tre!) dopo il via ufficiale:

Thomas De Gendt, Ben King e Niki Terpstra partono subito. Mads Würtz Schmidt prova ad aggregarsi, ma scopre di avere le gambe più piccole del previsto.

Il trio diventa comunque quartetto quando Alessandro De Marchi si invola tutto solo all'inseguimento: sembrerebbe il tentativo di un pazzo, un ritardatario fuori tempo massimo, invece il friulano ce la fa. Realizza una piccola grande impresa. Anzi no: grande e basta.

La vivacità di quelli davanti non modifica granché il programma di giornata di Kasper Asgreen. Per lui in questo Tour ogni tappa è un piccolo inferno: tutto il giorno a tirare in testa al gruppo:

Quando i fuggitivi si avvicinano al viadotto di Tarare (il piccolo Acquedotto Alessandrino?), 

a tutti viene una grande sete. E' una giornata caldissima di Tour de France, come può testimoniare la piccola sudorazione di Christopher Juul Jensen:

Fa caldo anche a bordo strada, tanto che Ben King è mosso a pietà e decide di invertire i ruoi, passando lui da bere ai tifosi (un piccolo regalo):

Il caldo fa stramazzare persino i dinosauri

e induce all'errore Alessandro De Marchi. Una piccola deviazione per lui

e un piccolo sollievo per Thomas De Gendt quando lo vede rientrare, dopo che gli altri due fuggitivi si erano ormai staccati.

Non sono solo i fuggitivi a ridursi a un numero sempre più piccolo. Dal gruppo si staccano in tanti, il primo è un malconcio Yoann Offredo, disperso e sofferente nelle retrovie

Si stacca anche Wout van Aert, che si congeda con un piccolo gesto di saluto

mentre un piccolo problema attarda Geraint Thomas:

Occasione per Kwiatkowski di mostrare le sue doti da piccolo McGyver:

e per Gianni Moscon di trasformarsi per qualche minuto in spettatore con un piccolo problema alla bici (spezzata in due):

Il finale di corsa è palpitante, come il piccolo grande cuore del Tour de France:

Thomas De Gendt si libera di Alessandro De Marchi, aggrappandosi come può alla piccola speranza di farcela:

Dietro, Thibaut Pinot e Julian Alaphilippe partono all'attacco: il primo per assicurarsi un piccolo guadagno sugli avversari di classifica, il secondo per colmare quel piccolo margine che lo separa dalla maglia gialla:

Maglia che sul traguardo riuscirà a sfilare a Giulio Ciccone, sfoderando un sorriso per niente piccolo:

All'abruzzese resterà la piccola consolazione della maglia bianca:

Per la vittoria di tappa, però, sono tutti costretti a rassegnarsi.

Anche i corridori più piccoli sono capaci di diventare dei giganti quando trovano la propria dimensione. Thomas De Gendt l'ha trovata ormai da anni all'attacco. Oggi è stato in fuga per il 99.983349% del tempo, dal chilometro 0.2 fino al chilometro 200.0, eppure è riuscito a conservare le piccole energie utili a completare il lavoro, rilanciando negli ultimi metri

Una grande gioia per Thomas De Gendt, che, vince, esulta

e comincia a pregustarsi la birra con cui festeggerà stasera l'impresa. Non sarà sicuramente una birra piccola.

Un piccolo sorso dovrebbe riservarlo a Offredo, arrivato al traguardo dopo mezz'ora, sostenuto da Lars Bak. Immediatamente dopo il traguardo ha specificato che, nonostante i grossi problemi intestinali, non si ritirerà: "Il Tour potrà abbandonare me, ma è fuori discussione che io abbandoni il Tour".

 

 

 

A cura di Filippo Cauz e Leonardo Piccione.

 

PS - Della tappa odierna senza immagini ne parleremo tra poco nella nuova puntata del nostro podcast "Bonsoir Bidon". Non sappiamo esattamente quando, ma se seguite i nostri social, questo sito o il gruppo Telegram lo scoprirete non appena sarà online.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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