Una questione di logica - Intervista a Giulio Ciccone

«Mi piacerebbe andare in salita come Nibali, durare nel tempo come Valverde, e infine avere la simpatia di Scarponi.»

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Naturalmente portato

Uno dei motivi per ripartire dopo questa Roubaix è un ragazzo che guarda al futuro. E a dispetto dell'età sembra avere un futuro già dietro l'angolo.

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Qualcuno per cui correre: Matteo Fabbro

L'ultimo giovane che conosciamo per la stagione 2018 è un neoprofessionista friulano con un fisico minuto ma dei sogni grandissimi. E la giusta passione per poterli realizzare.

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Qualcuno per cui correre: Benoît Cosnefroy

Prima stagione tra i professionisti per l'iridato under 23 di Bergen Benoît Cosnefroy. Con un obiettivo chiaro, divertirsi. E senza alcuna paura.

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Qualcuno per cui correre: Bjorg Lambrecht

Un esordio speciale, benchè non certo sereno, per il nuovo talento del ciclismo belga, Bjorg Lambrecht. Che riparte da zero tra i professionisti, con una gran voglia di correre.

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Qualcuno per cui correre: Egan Bernal

Terzo anno di professionismo per Egan Bernal, ma primo in maglia Sky, tra i grandi. Da dove partirà la sua nuova sfida per il 2018: quella di diventare qualcuno per cui correre.

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Cellule in divenire

Gianni Moscon, Valerio Conti e Giulio Ciccone, giovani e forti, ci hanno raccontato cosa vuol dire correre, cosa vuol dire vincere, cosa vuol dire scegliere e cosa vuol dire essere liberi.

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