[TdF 2020] Stanco come tutti gli altri

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    Seduto su un ramo a riflettere sull'esistenza. Cofondatore di Bidon, durante una pausa si è laureato in statistica. Fonti di ispirazione: le biciclette, l’Islanda, i pub di Oxford e Cristobal Jorquera.

Se la doppietta slovena in testa alla classifica finale del Tour de France vi sembra il record più significativo di questa edizione, forse non avete scorso la graduatoria fino in fondo.

Se lo farete, vi imbatterete in una tripletta in grado di far impallidire – o arrossire, dato che si parla di "lanterne rouge" – l’uno-due sloveno. 144° classificato: Caleb Ewan, della Lotto Soudal. 145°: Frederik Frison, della Lotto Soudal. 146° (e ultimo): Roger Kluge, della Lotto Soudal.

Lungi dall’essere un obiettivo della squadra belga («Questa cosa è nata strada facendo», ha detto il trionfatore Kluge), la lanterne rouge di quest’anno ha un valore statistico non di poco conto. Il ritardo accumulato dal vincitore – sei ore, sette minuti e due secondi: l’equivalente di una tappa aggiuntiva, e bella lunga – è il più ampio dal 1954, quando il lussemburghese Marcel Dierksens chiuse a 6:07:19 da Louison Bobet.

Non solo: si tratta appena della seconda volta in questo secolo che il ritardo dell’ultimo in classifica supera le sei ore (la volta precedente essendo stata opera di Cheng Ji, fenomenale collezionista di maglie nere e lanterne rosse, nel 2014), e Roger Kluge è soltanto il terzo tedesco in assoluto a riuscire nell’impresa, il primo dopo Willy Kutschbach nel 1935.

Due volte campione del mondo su pista, Kluge per via delle sue caratteristiche e del suo peso-forma (83 chili) non è nuovo a questo tipo di exploit.

Prendendo in considerazione tutti e cinque i grandi giri che ha portato a termine (2 Giri d’Italia e 3 Tour de France), il suo miglior risultato finale risulta essere il 137° posto al Giro 2016, quando fu “penalizzato” dalla vittoria di tappa, con relativi abbuoni, nella Molveno – Cassano d’Adda.

Sempre al Giro – edizione 2015 – Kluge fu protagonista di una memorabile battaglia per la maglia nera, risoltasi a favore di Marco Coledan alla penultima tappa. Sulla salita verso Sestriere, l’ultima di quell’edizione, Coledan si accorse che Kluge, penultimo della classifica generale, non era più nel gruppetto dei velocisti. Il tedesco per qualche motivo si era attardato e, solo soletto, rischiava di soffiare la maglia nera al passistone veneto.

Coledan allora si fermò – letteralmente – a cento metri dall’arrivo e attese che l’avversario giungesse, per poi affiancarlo e tagliare insieme a lui il traguardo: ultimo e penultimo, 53 minuti dopo l’arrivo di Fabio Aru. «Non mi andava di vanificare tre settimane di sacrifici», dichiarò Coledan, che nell'occasione si portò a casa - oltre alla maglia nera - anche una cassa di vino e una multa di 500 franchi per comportamento antisportivo.

Questo settembre nessuno ha conteso l’ultimo posto a Kluge. Jérôme Cousin, a lungo titolare della lanterne rouge, è arrivato fuori tempo massimo al termine della tappa numero 16 ed è uscito dalla contesa.

Roger intanto ha continuato a lavorare a fondo sulle Alpi per Caleb Ewan, suo amico e capitano, che tende a non separarsi mai da lui e dai suoi centonovantadue centimetri di corazza. Quando, due anni fa, il velocista australiano passò dalla Mitchelton alla Lotto, insistette affinché Kluge gli facesse compagnia.

Ewan è sembrato il velocista più in difficoltà sulle salite di questo Tour, arrivando spesso staccato dal gruppetto, in un mini-plotone composto da due o tre corridori della Lotto a rotazione. Tra questi non mancava mai Kluge, 34 anni e mezzo, che in questa maniera ha messo insieme il ritardo-monstre con cui è arrivato a Parigi.

«Questo non vuol dire che me la sia presa comoda: sono stanco come tutti gli altri» ha detto in un’intervista al sito tedesco RBB, aggiungendo che quest’anno era troppo impegnato a pilotare Ewan nella volata sugli Champs-Élysées per celebrare degnamente il suo storico ultimo posto: «Ma se sarò ultimo anche l’anno prossimo, forse penserò a qualcosa di speciale.» (LP)

 

 

 

 

 

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