[Tutti i colori del gruppo] UAE - Emirates (4)

[La maglia, lo sponsor] La maglia della UAE fu l'ultima a debuttare lo scorso anno, allestita in gran velocità per vestire una formazione creata (altrettanto di corsa) dopo il fallimento del tentativo cinese di Saronni. Maglia realizzata in fretta eppure ben riuscita, quella della fu “UAE - Abu Dhabi”, con i colori della bandiera degli Emirati Arabi Uniti a sorvolare lo skyline della ricca capitale. Quel profilo tutto guglie e minareti sarebbe durato poco, tuttavia, sacrificato per far spazio al rosso (e ai petrodollari) della Emirates, la compagnia aerea più potente del medioriente. Dopo tanto cesellare, in questo 2018 non sarebbe cambiato (quasi) nulla a livello grafico, se solo tra i tanti colpi di mercato non ci fosse stato anche Fabio Aru. Dal tetracolore degli Emirati al tricolore del campione italiano, il passaggio ha già creato malumori, discussioni e rapidi dietrofront. Tuttavia l’UAE può vantare una delle batterie di sponsor più ricche del gruppo, e allora è verosimile che i primi, indispensabili successi faranno dimenticare presto ogni questione di lana caprina (a dire il vero non trattasi di lana ma di tessuto sintetico supertecnologico, però lasciate correre, suvvia).

[Mercato] Detto dell'arrivo di Aru, la campagna di rafforzamento degli emiri è stata altisonante, con gli ingaggi del campione europeo Alexander Kristoff e del sempre più ambizioso Daniel Martin. A fare loro spazio ci hanno pensato i velocisti Sacha Modolo e Andrea Guardini, e soprattutto Louis Meintjes, la cui assenza non è detto che si farà troppo notare, un po' come la sua presenza in corsa.
 
[Se va bene] Diego Ulissi brilla finalmente nelle classiche e vince la Freccia Vallone. Fabio Aru si aggiudica il Giro d'Italia nonostante la strenua concorrenza di Dumoulin (e Froome?). Al Tour Martin non arriva sul podio, ma insieme a Rui Costa e Kristoff fa incetta di tappe. La Vuelta vede il definitivo salto di qualità dei giovani Ravasi, Conti e Troia.
 
[Se va male] Daniel Martin punta sul Tour, così per le classiche il capitano è Ulissi - che però non centra nemmeno una top10. Al Giro Aru crolla per una bronchite alla penultima tappa, quando era 2° in classifica e a un passo dalla maglia rosa. In Francia Martin cade e si ritira nelle prime tappe. A salvare la stagione ci penserebbe Rui Costa, che a Innsbruck si laurea campione del mondo per la seconda volta, vestendo però la maglia del Portogallo, mica quella degli Emirati Arabi... (FC)

 

Tutti i colori del gruppo è la guida di Bidon alle maglie (e alle squadre) del World Tour 2018. Leggi tutti gli episodi precedenti.