[Tutti i colori del gruppo] Sunweb (9)

[La maglia, lo sponsor] Se vincere è difficile, ripetersi - si sa - richiede sforzi titanici. Un assillo che non può che girare ripetutamente in testa in casa Sunweb, autentica squadra dominatrice della stagione 2017. La strada scelta per ripetersi è quella incrementale: si parte uguali, e si cerca di crescere. Così si attaccherà il nuovo anno con una maglia assolutamente immutata; almeno vista davanti, perché sul retro sarà una S rossa e brillante a farsi notare. Si tratta del logo dello sponsor, agenzia di viaggi che ha per slogan "creating memories". Un approccio nostalgico che apparentemente sembra contraddirsi con quello ben più ardito della squadra: "keep challenging". Anzichè adagiarsi sui ricordi, insomma, Dumoulin e compagni dovranno cercare di coniugare creatività e crescita individuale e di gruppo - che è poi quello che significano le due fasce nere sul petto. Tuttavia per quest'anno, c'è da scommetterci, in Sunweb tutti sognano che quel bis di fasce rappresenti la realizzazione di un sogno: ripetere i prodigi dell'anno di grazia 2017.

[Mercato] Il colpo è in uscita, con la rumorosa partenza di Warren Barguil. Dumoulin ne guadagna in leadership ma non in supporto, dove conterà ancora di più la crescita di Wilco Keldermann e Sam Oomen. A dividersi gli obiettivi nelle classiche con Michael Matthews è giunto Edward Theuns, che arriva all'età giusta per fare il salto di qualità.

 
[Se va bene] Matthews torna sul podio della Sanremo, da cui parte la sua grande primavera in cui vince la Freccia del Brabante ma soprattutto la Liegi, che si decide in uno sprint tra 30 corridori. Dumoulin controlla il Giro sin da subito, anche se conquista la maglia rosa solo a Sappada, con un arrivo in solitaria. Sazio del Giro va al Tour senza ambizioni, ma alla crono finale arrivano 8 corridori in un minuto, lui ne dà 2 a tutti e realizza un'impensabile doppietta a 20 anni esatti da Pantani. La seconda stagione perfetta si completa con il podio di Kelderman alla Vuelta.
 
[Se va male] Per la prima volto dopo anni, tutte le classiche esplodono da lontano: a farne le spese è Matthews, che vince sempre la volata dei battuti. Dumoulin ha quel suo problemino con la digestione già alla seconda tappa del Giro, ma nell'accucciarsi dietro a un cartellone incappa in un agente del Mossad e viene accusato di terrorismo: finisce la stagione nel carcere di Damon. Il resto dell'annata è senza gioie né sussulti. Per risollevarsi a fine stagione il patron Spekenbrink riprende le trattative con il vecchio sponsor, quello dello shampoo alla caffeina... (FC)

 

Tutti i colori del gruppo è la guida di Bidon alle maglie (e alle squadre) del World Tour 2018. Leggi tutti gli episodi precedenti.