[Tutti i colori del gruppo] Trek-Segafredo (17)

[La maglia, lo sponsor] In alcune tappe di montagna dell'ultima Vuelta a España, come fosse un omaggio alle tradizioni del territorio, il gruppo di testa appariva una grande muleta sventolante. Le maglie dei primi della classifica infatti erano tutte accomunate da un unico colore, il rosso. In casa Trek, dove la corsa a tappe spagnola ha portato soddisfazioni senza precedenti, devono averla presa come un'ispirazione: se una gara non puoi vincerla, puoi quantomeno darne l'impressione, vestendoti come il leader. Così la scelta rubiconda della scorsa stagione è stata spinta ancora più in là: è tutta rossa la Trek del 2018, come i loghi dei suoi due sponsor. Da una parte l'azienda del Wisconsin, unico tra gli sponsor ciclistici di Armstrong a non aver risentito dei polveroni, dall'altra uno dei leader mondiali del caffè, proprietà di uno degli uomini più ricchi d'Italia. Eppure tra le tante sponsorizzazioni sportive di Massimo Zanetti ancora nessuna ha accompagnato trionfi di peso, e viene da pensare che lo stesso accadrà anche alla Trek 2018. Senza più Alberto Contador, che con un'ultima stagione della carriera passata più all'attacco che in gruppo ha garantito enorme visibilità agli sponsor, per riuscire nell'impresa ci vorrebbe davvero un "Segafredo moment"...

[Mercato] Quando in una squadra sono più i ritiri delle cessioni qualche domanda vale la pena di porsela. La Trek saluta tre vecchi spagnoli e abbraccia tanti giovani da tutto il mondo: Eg, Conci e Mullen sono corridori più che interessanti. La speranza è che il rosso li renda vivaci come tori nell'arena. In più c'è l'ex-giovane Brambilla, che a trent'anni spera finalmente di mantenere tutte le promesse intraviste, anche in tempi recenti.
 
[Se va bene]John Degenkolb si dimentica dei dolori fisici e interiori e riavvolge il nastro indietro di tre anni, riprendendosi sia la Sanremo che la Roubaix. A Gianluca Brambilla di anni all'indietro ne bastano due: vince di nuovo una tappa alla Vuelta e una al Giro. In mezzo Bauke Mollema si scopre novello Urán, si incolla ai primi in montagna e finisce il Tour festeggiando sul podio.
 
[Se va male] Una foratura ai piedi del Poggio allontana Degenkolb da Sanremo. I crampi sulla Redoute allontanano Brambilla da Liegi. Una bronchite primaverile compromette la preparazione di Mollema. E mentre Nizzolo e Felline raccolgono solo pochi piazzamenti, Guercilena è costretto a richiamare Haimar Zubeldia per il Tour. Nessuno capisce se lo spagnolo partecipa effettivamente alla corsa, ma viene ugualmente classificato 8°. (FC)

 

Tutti i colori del gruppo è la guida di Bidon alle maglie (e alle squadre) del World Tour 2018. Leggi tutti gli episodi precedenti.

 

 

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