[Yorkshire2019] Primatista mondiale

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    Scalatore da bancone, pistard da divano. Ama il rumore, i bratwurst, dormire e leggere seduto sul water. Ha visto il volto di Dio in tre occasioni: una volta era Joey Baron, le altre due Laurent Jalabert.

La cronometro iridata di ieri ha consegnato a Christopher Sysmonds due primati differenti. Il primo in partenza: con i suoi 45 anni e 10 mesi era il corridore più anziano al via, e pure con un buon margine (sette anni e mezzo, su Vasil Kiryienka). Il secondo lo ha maturato in corsa, accumulando dal vincitore Rohan Dennis un ritardo che si è dilatato fino a 28 minuti e 15 secondi. Ultimo. Se l'australiano ha sfiorato i cinquanta all'ora, chiudendo alla media di 49.778 km/h, il ghanese si è accontentato di 34.710 km/h. D'altronde, come ha confessato lo stesso Sysmonds al traguardo in una breve intervista a Cycling Shorts: "Io ho la forza, ma non la velocità". Il che può complicare un po' le cose, soprattutto in una prova a cronometro.

Alla mancanza di velocità, Sysmonds aggiunge la carenza di allenamento specifico: solo dieci giorni fa ha scoperto che era rimasto un posto libero per la prova, così ha chiesto alla sua federazione di partecipare. Ecco dunque un terzo primato: corridore iscrittosi con il minor preavviso a Yorkshire 2019.

In realtà, però, la mancanza di allenamento non l'ha preoccupato più di tanto, visto che al mondiale ci è andato... per allenarsi. Christopher Sysmonds infatti non è un ciclista, ma prevalentemente un triathleta. La crono di Harrogate aveva una distanza paragonabile ai triathlon olimpici, così che per Sysmonds rappresentava un'occasione per testarsi in vista delle competizioni future. Certo ad un campionato del mondo non si può partecipare solo per allenamento: Sysmonds ha voluto esserci anche e soprattutto per rappresentare il Ghana, una delle tre nazioni africane al via (insieme a Namibia e Sud Africa, in gara grazie a Drikus Coetzee e Stefan De Bod).

Non si può dire che si trattasse proprio di una nazionale, in verità: Sysmonds ha fatto tutto da solo, gareggiando con un'auto del servizio tecnico come ammiraglia. E questo ruolo di "nazionale ghanese" non è nemmeno inedito per lui, che in passato aveva già preso parte a due rassegne iridate: nel 2007 ad Amburgo e nel 2009 a Roma. Solo che il primo fu un campionato del mondo di triathlon (risultato: 42° nella categoria uomini 30-34 anni), il secondo di nuoto (141° - e ultimo - nei 200 stile libero). A Harrogate Christopher Sysmonds è arrivato 57°, ma ha comunque stabilito tre diversi primati. Anzi quattro: nessuno tra i corridori al traguardo poteva dire di aver portato a termine tre campionati del mondo in tre sport differenti.

 

 

[PS- la foto di copertina è di CyclingShorts]

 

 

 

 

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