#CCLUNV - Che cos'è, dove si trova

Si dice che l’utopia sia un’illusione, qualcosa da stolti sognatori, tanto stupida da squalificare chi la insegua, come se non avesse di meglio da fare che sprecare il proprio tempo. Eppure basterebbe alzare gli occhi al cielo, alzarsi in piedi sui pedali, per accorgersi che l’utopia è qualcosa di tangibile, visibile a occhio nudo.

(dall'introduzione di "Chissà che l'utopia non vinca")

 

Che cos'è

Dopo tre estati contraddistinte da altrettante antologie di racconti sul Tour de France, in questo 2018 abbiamo atteso l'autunno per raccogliere una serie di storie e visioni dal respiro più ampio, che abbracci l'intera stagione ciclistica - e oltre.

Il risultato è un plico un po' più corposo degli anni passati, nel quale le vicende degli uomini e delle corse in bicicletta si sviluppano come sogni, in una lunga navigazione verso un'isola dove tutto si compia, o forse no.

Chissà che l'utopia non vinca è un omaggio esteso a chi pedala, racconta, sogna usando la bicicletta come strumento per inseguire l'orizzonte. È un libro in cui dopo un pezzo su Ernest Hemingway si parla di Niki Terpstra; tra Froome e Roglič spuntano Giotto e Garcia Márquez.

Del sommario - che viene snocciolato per intero qui - fanno parte due diari giornalieri (uno dal Giro d'Italia e uno sul Tour de France), inframezzati da sei articoli di approfondimento e due interviste.

La prefazione è a cura di Gino Cervi, autore, progettista e coordinatore di un gran numero di pubblicazioni di sport, nonché fidato coequipier della squadra di Bidon.

La copertina - dedicheremo un approfondimento anche ad essa - è stata realizzata per noi da Alessandro Vangi.

 

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Dove si trova

"Chissà che l'utopia non vinca" è disponibile sia in versione cartacea che in versione digitale.
 

Versione cartacea (costo 12.99 euro)

L'opzione migliore è sempre venire a trovarci personalmente in una delle presentazioni che stiamo organizzando in giro per l'Italia. In questo modo avremo modo di farvi non solo una dedica (di cui magari vi importa fino a un certo punto), ma anche uno sconto sul prezzo di copertina :)

Le prossime presentazioni saranno il 5 aprile da Robi Bike a Belluno, il 6 da AscoSport a Codroipo (UD), il 9 al Bronson Cafè di Ravenna e l'11 e 12 al PAT Festival della Fondazione Michele Scarponi, tra Ancona e Filottrano.

In alternativa, il libro è ordinabile su numerosi store online: CiclowebAmazon, Ibs, libreriauniversitaria, unilibro, Streetlib Store, goodbook ed altri. 

Infine, è possibile anche acquistare Chissà che l'utopia non vinca presso le librerie (fisiche) delle catene Feltrinelli, Mondadori, Ubik e Coop. Attenzione: non troverete il libro sugli scaffali, ma potrete ordinarlo e ritirarlo successivamente in libreria.
Inoltre, se siete a Bergamo, trovate qualche copia anche da Bikefellas Cafè. Se passate invece da Milano potete trovare delle copie da Rossignoli, alla Stazione delle Biciclette - Barona, da Volume - dischi e libri e alla Libreria dello Sport (ma anche nelle nostre case: scriveteci a ciclismoliquido@gmail.com e vi portiamo di persona una copia autografata). E per non rinunciare al mercato estero, alcune copie del libro sono state avvistate (e acquistate) anche alla Libreria Taborelli di Bellinzona, nel Canton Ticino.
 

Versione digitale (costo 5.99 euro)

Il libro è già disponibile, in formato epub, su PayhipStreetlib Store, kobo, Amazon e Apple. Su Payhip è disponibile anche il file pdf.

 

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Come potete immaginare, nemmeno quest'anno i ricavi delle vendite del libro ci consentiranno di andare in vacanza insieme a Peter Sagan. Tuttavia se per qualche motivo doveste aver apprezzato quel che vi abbiamo proposto nel corso del 2018, acquistare una copia di Chissà che l'utopia non vinca è un buon modo per certificarlo :)

Poi fateci sapere cosa pensate del libro, se vi va. Grazie mille!

 

 

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