Vita spericolata

L’ultima volta hanno chiamato la polizia. Hanno riconosciuto la pedalata agile e lo sguardo impenitente. L’uomo senza numero sulla schiena, quello vestito interamente di nero. È lui. L’innominato. La vergogna. Sarebbe stato meglio non fosse mai nato. Il cattivo esempio. Il maledetto. Il diavolo.

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Malo is back

Il Tour de San Luis è una piccola corsa a tappe sulle montagne argentine: una settimana, niente di che, comunque un importante punto di inizio per preparare la stagione.

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Aubisque, il gioco del mondo

A Beòst, sul bordo della strada, c’è una bambina che gioca da sola a Rayuela, la versione sudamericana della campana, o “gioco del mondo”. Ha disegnato sull’asfalto sdrucciolevole otto cornici rettangolari con una matita rossa poco appuntita. La prima casella si chiama “Tierra”, l’ultima “Cielo”.

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Nella foresta è meglio

Ragioni e prospettive della scelta di Peter Sagan, che in Brasile correrà la prova di mountain bike.

È giugno, mi sveglio di prima mattina e il primo nome che leggo sul display del cellulare è Peter Sagan: la giornata andrà nel verso giusto.

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Aspettando Abebe

Quattro anni fa esordivano nello stupore generale alle Olimpiadi di Londra. Oggi Teklehaimanot e Niyonshuti tornano ai Giochi da ciclisti affermati.

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Ci son due coccodrilli - La noia e il Tour de France

L’elemento unificante del Tour 2016 sembra essere stata la noia, eppure per superarla basterebbe allargare lo sguardo oltre la corsa. Un racconto del Tour da bordo strada, dove si capisce tutto il senso di quella lunga e noiosa attesa per l'istante che arriva e passa.

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L'arte di perdere

Quando le Dolomiti incombevano minacciose, Luigi Malabrocca scattò. Accumulato un discreto vantaggio, improvvisamente scese di bici e scavalcò una siepe. Nel prato c’era un grosso contenitore in mattoni: una scorta d’acqua per i campi oppure, chissà, un deposito di concime. Lo scoperchiò e ci si infilò dentro, bici al seguito.

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Decodificando Mr. Robot

froome

I tentativi di comprendere la natura ciclistica e umana del quattro volte vincitore del Tour lasciano la costante sensazione di non cogliere il punto. Un'indagine sulla sua personalità.

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Ardila, dove sei?

Mauricio Ardila Cano si è ritirato dal ciclismo al termine di una carriera trascorsa quasi sempre nell'ombra, ma per qualcuno comunque indimenticabile.
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Vladimir Nabokov e i fantasmi del Gobi

gobi
“E mio padre amava raccontare di quando una volta, durante uno di questi tramonti, nel 1893, proprio nel morto cuore del deserto di Gobi aveva incontrato – scambiandoli sulle prime per fantasmi creati dal gioco dei raggi – due ciclisti in sandali cinesi e tondi cappelli di feltro, gli ameri
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