La memoria del tacchino

 

Brano pubblicato la prima volta il 9 luglio 2016 e contenuto nella raccolta "Se qualcuno viene mi fa piacere", del 2016. Prefazione di Claudio Gregori.

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I quattro elementi

Al mondiale di ciclocross di Ostenda Mathieu van der Poel e Wout van Aert si sono sfidati ancora, come fanno da un decennio, su un percorso che sembrava ispirato a visioni ancestrali.

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Uno zaino di cento chili

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Sono arrivate le magliette di Bidon

Accogli l'anno nuovo come si deve: mangia, bevi, stai calmo, non strappare e... vesti Bidon!

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L'insondabile tempismo della provvidenza

Anche quella volta era sabato, anche quella volta era la penultima tappa di un grande giro, anche quella volta era Roglič il leader della classifica generale.

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La testa sul manubrio

«Per rispetto di tutti coloro che mi hanno supportato negli anni, avrei voluto scrivere un post di qualche riga per dire che mi ritiro. Ma non ne sono stato capace. Ho sentito spesso parlare di “piccola morte” quando un corridore si ritira, e per me era una cosa astratta.

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Un secondo di troppo

William Barta, detto Will, ha ventiquattro anni e viene da Boise, la capitale di uno stato americano famoso per le patate, per le Montagne Rocciose, per Aaron Paul e per l’origine del proprio nome (che pare derivi da una specie di burla), certo non per la sua tradizione ciclistica: l’Idaho.

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The one that got away

Hugh Carthy va in bici perché in tutto il resto - parole sue - fa schifo.

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[Fiandre2020] Talento e forza bruta insieme

Gli ultimi trentacinque chilometri del silenzioso Fiandre del 2020 partono da lontano: parlano della storia di Van der Poel e Van Aert, gli unici in grado di rispondere, in tempi diversi, allo spunto del campione del mondo.

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[Liegi2020] Un maldestro tentativo di predica

Si sa, gli anziani sono abitudinari.

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