Non sapeva che fosse impossibile

In 14 mesi Geoffrey Bouchard è passato da un titolo nazionale dilettanti vinto a 26 anni alla maglia di miglior scalatore della Vuelta, al termine di una corsa a tappe in cui voleva solo arrivare in fondo... da spettatore.

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Doppia metamorfosi

La stagione di Robert Gesink e quella di Primož Roglič sono molto differenti nei risultati, eppure sono la conclusione di un lungo processo che li ha visti coinvolti entrambi verso lo stesso obiettivo.

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Dannata ostinazione

Fino ai dieci anni Willie Smit non si è mai lavato i denti, e la terza elementare se la ricorda a malapena.

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La favola del Tendicollo

Oggi Fausto Coppi compirebbe cento anni e un giorno. Il nostro ricordo è un estratto dal nuovo libro di Marco Pastonesi, "Coppi ultimo".

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Due gregari qualsiasi

Vuelta, ventesima tappa, metà gara o poco più. La tv spagnola inquadra la coda del gruppo: ha smesso di piovere, e il 9° in classifica generale appare in grande difficoltà.

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Benedetta impazienza

In un video dello scorso 2 settembre, il giorno dopo la sua prima vittoria di tappa, a Tadej Pogačar viene chiesto di descrivere che tipo di corridore s

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Portavoce degli umani

Al Tour of Britain Matteo Trentin ha provato a resistere a Mathieu van der Poel fino a 150 metri dal traguardo. Poi si è arreso e ha allargato le braccia: più di così proprio non si può fare. 

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Una follia

La diciassettesima tappa della Vuelta è un inseguimento nel vento in grado di far saltare tutti i programmi, ma non le speranze di Primož Roglič. Un pomeriggio a 50 all'ora che premia un vecchio marinaio, capace di navigare burrasche e follie.

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Con la pipa

Uncino, addolcitore, tettuccio, cappello, gancetto.

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Aquí Radio Andorra

Quando il segnale tv è stato ripristinato, Miguel Ángel López non era più da solo all’inseguimento degli ultimi fuggitivi di giornata: Valverde e Quintana l’avevano raggiunto.

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